Cos'è
110 Anni di Giuseppe Pitrè: una maratona social per chiedere l'istituzione della Giornata Nazionale della Cultura Popolare
Venerdì 10 Aprile 2026, una grande staffetta streaming nazionale unirà biblioteche, scuole e circoli di lettura nel nome del “medico delle storie”.
PALERMO – Celebrare i 110 anni dalla morte di Giuseppe Pitrè (10 aprile 1916 - 10 aprile 2026) non è solo un atto di memoria, ma un'operazione politica e culturale di grande respiro per Palermo e per l'Italia intera. Pitrè non è stato solo un medico, ma il più grande raccoglitore di "voci" del popolo siciliano: la sua opera monumentale, la Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane, costituisce la base stessa della nostra identità narrativa.
“Voce del Popolo, Memoria del Mondo” è il titolo della maratona di letture che oggi, 10 aprile 2026, vede Illustramente in prima linea insieme al Sistema Bibliotecario Cittadino del Comune di Palermo, alle Biblioteche pubbliche partner del progetto Open Library e ai Circoli di Lettura di tutta Italia.
Un ponte tra passato e futuro Se “Il Pitrè” raccoglieva storie "strada facendo", ascoltando balie, pescatori e carrettieri, Illustramente da anni lavora affinché queste siano restituite al popolo. Portandole nelle biblioteche attraverso la forza delle immagini e della voce, l'obiettivo è una reale riappropriazione della memoria da passare alle nuove generazioni. La maratona odierna spazia dalle fiabe magiche alle novelle, dai mestieri ai proverbi, onorando un uomo che curava i poveri mentre ne raccoglieva le storie.
L’appello: Obiettivo 2026 L’evento segna l'avvio ufficiale di un dialogo istituzionale affinché il 10 aprile venga riconosciuto come Giornata Nazionale della Cultura Popolare e delle Radici Narratologiche, intestata a Giuseppe Pitrè.
“Giuseppe Pitrè ha salvato dall'oblio l'anima di un popolo” – dichiara Rosanna Maranto, direttore artistico di Illustramente. “Vogliamo ricordare che ogni fiaba è un pezzo di storia e ogni storia è un diritto dei bambini. Partendo da Palermo, vogliamo che il 2026 diventi l'anno in cui il 'raccoglitore di storie' trovi finalmente il suo posto nel calendario civile della Nazione.”