Descrizione
I consiglieri del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo (Capogruppo a Palazzo Comitini), Simone Aiello e Giovanni Galioto (VII Circoscrizione), alzano i toni contro il via libera al progetto che trasformerà lo specchio di mare di Punta Matese – cuore pulsante dell'Area Marina Protetta – nel terminale di scarico di reflui e acque meteoriche.
“Le responsabilità hanno nomi e cognomi – tuonano i pentastellati. Da una parte, il capogruppo Leopoldo Piampiano e il consigliere Massimo Vescovo recitano la parte dei 'vicini al territorio'; dall'altra, sono i bulloni che tengono in piedi la maggioranza che ha partorito questo progetto scellerato (Delibera di Giunta n. 220 del 10/09/2024). È finita l'epoca del piede in due scarpe: non si può protestare con i residenti la mattina e sostenere chi firma la condanna a morte del nostro mare la sera.”
“Il peso di questo disastro ricade però anche sulla VII Circoscrizione. Il Presidente Giuseppe Fiore e il Vicepresidente Fabio Costantino sono ostaggio del loro stesso silenzio. Un silenzio che puzza di sudditanza politica verso i 'big' del centrodestra. È grazie ai loro voti se la filiera Lagalla-Schifani-Tamajo oggi siede nelle stanze dei bottoni, ma è proprio quella stessa filiera che oggi sta presentando il conto a Sferracavallo, decidendo di svendere Punta Matese.”
“Se Piampiano, Vescovo, Ganci, Fiore e Costantino hanno un briciolo di dignità politica e a cuore il futuro della borgata, lo dimostrino ora. Escano dall'ambiguità: prendano le distanze ufficialmente dal Sindaco Lagalla, dall’Assessore Edmondo Tamajo, dal Presidente Schifani e dall'Assessore Alongi. Abbandonino il centrodestra immediatamente.
Se non avranno il coraggio di farlo, la sentenza sarà definitiva: saranno marchiati come i complici ufficiali di chi ha deciso di sacrificare la salute dei cittadini e l'ambiente sull'altare del potere. Il M5S non farà sconti: o si sta con Sferracavallo o si sta con chi la vuole distruggere. Il mare non si tocca!”.