Descrizione
Un ponte maestoso in pietra a tre campate di cui si era persa la memoria a pochissima distanza dal Ponte dell’Ammiraglio, il monumento arabo-normanno con cui costituiva un unico sistema di attraversamento del fiume Oreto. È il Ponte delle Teste Mozze, che deve il suo nome al trasferimento in zona, a metà del Settecento, del cippo nelle cui nicchie si esponevano le teste dei condannati a morte. Il ponte venne totalmente interrato e in questo modo scampò alla demolizione quando nel 1831 fu deviato il corso dell’Oreto.
Durante i lavori di realizzazione della linea del tram, è tornato alla luce nel 2014 grazie agli scavi della Soprintendenza ai Beni culturali, e adesso apre per la prima volta al pubblico per Il Genio di Palermo, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con l’Università di Palermo, la Soprintendenza, il Comune, l’Amat e numerose altre istituzioni. Sarà possibile visitarlo nel weekend dal 17 al 19 aprile e nei due successivi.
La stampa potrà visitarlo in anteprima sabato 11 aprile alle 11
(POSIZIONE): https://maps.app.goo.gl/
alla presenza del presidente dell’AMAT (che lo ha in gestione), Giuseppe Mistretta; del sindaco del Comune di Palermo, Roberto Lagalla; del presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo; degli assessori Brigida Alaimo (Patrimonio), Alessandro Anello (Turismo), Giampiero Cannella (Cultura), Maurizio Carta (Rigenerazione Urbana), di Giuseppe Federico e Giacomo Viscuso, rispettivamente presidente e vicepresidente della II Circoscrizione, di Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori.