Politiche abitative – Nota dei consiglieri di Opposizione

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Niente alibi, le famiglie pagano il prezzo economico e sociale delle inefficienze del Comune

Data:

13 Aprile 2026

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Politiche abitative. Opposizioni: “Niente alibi, le famiglie pagano il prezzo economico e sociale delle inefficienze del Comune”

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa delle opposizioni in Consiglio comunale dedicata al tema delle politiche abitative, con l’obiettivo di fare chiarezza su quanto sta accadendo nella gestione del patrimonio pubblico e sulle condizioni in cui vengono assegnati gli alloggi popolari a Palermo.

“Il punto di partenza è netto: il contrasto all’illegalità e al racket delle case è un obiettivo pienamente condiviso. Proprio per questo, però, non può diventare un alibi dietro cui nascondere inadeguatezze amministrative o scelte che finiscono per scaricare sulle famiglie responsabilità che spettano al Comune.

Diverse segnalazioni e atti ispettivi hanno evidenziato invece criticità rilevanti. In particolare, emergono casi in cui gli alloggi vengono consegnati non in condizioni di essere immediatamente abitate, con l’obiettivo dichiarato di evitare nuove occupazioni. Una scelta che, di fatto, trasferisce sulle famiglie, fragili e in condizioni di indigenza, l’onere da un lato di vigilare sul patrimonio pubblico e dall’altro di intervenire economicamente per rendere le case abitabili, anticipando somme che non hanno, per vedersi poi restituire le spese dei materiali, scomputate dai canoni successivi.

In questo quadro quindi si inserisce l’utilizzo dell’istituto dell’autorecupero, rispetto al quale sono stati espressi dubbi sia sull’applicazione concreta sia sulla coerenza con il regolamento approvato dal Consiglio comunale nella scorsa consiliatura. L’autorecupero presuppone infatti condizioni precise: adesione consapevole, un elenco di immobili precisi che ci rientrano, la volontà e la capacità economica delle famiglie, oltre ad una quantificazione chiara e preventiva degli interventi necessari. Presupposti che non possono essere dati per scontati quando si ha a che fare con nuclei in condizione di bisogno.

Il tema, tuttavia, non è solo giuridico. È prima di tutto politico e sociale. Non è accettabile che, a fronte di risorse già stanziate, si chieda alle famiglie di anticipare spese o di farsi carico di interventi che esulano dalla manutenzione ordinaria, che richiedono manodopera specializzata e comportano un impegno economico significativo.

Così facendo, si espongono persone già vulnerabili a ulteriori rischi, inclusi quelli legati a pressioni, indebitamento e circuiti di illegalità.

Le opposizioni hanno ribadito che la casa è un diritto e non un favore. Il Comune non può assegnare alloggi non sicuri o privi delle condizioni minime di abitabilità, né può utilizzare formule amministrative per aggirare responsabilità che restano in capo all’ente pubblico, facendo leva su urgenza.

Proprio perché il contesto cittadino è attraversato da fenomeni di illegalità, è necessario rafforzare la tutela delle famiglie, non aumentarne la vulnerabilità. Combattere davvero racket e mafie significa anche questo: non chiedere atti eroici a chi è già in difficoltà, ma garantire condizioni dignitose, trasparenza nelle procedure e pieno rispetto delle regole.

Come opposizione continueranno a vigilare, attraverso tutti gli strumenti istituzionali, affinché le politiche abitative del Comune tornino a essere improntate a legalità, equità e tutela dei diritti delle persone che ne hanno diritto”.

Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi; del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli; di AVS, Giambrone e Mangano; di Oso, Argiroffi e Forello; del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Giaconia; e Franco Miceli.

Nota dei consiglieri di Opposizione, che stamattina hanno tenuto una conferenza stampa sul tema delle politiche abitative.

Ultimo aggiornamento: 13/04/2026


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